Elisa Cassinelli – Tristezza
Un dolore non si può cancellare ma si può accettare e insegnare qualcosa.
Un dolore non si può cancellare ma si può accettare e insegnare qualcosa.
Sarebbe ora di fare un po’ di spazio, un po’ di ordine. A volte dimentichiamo chi siamo veramente perché il mondo ci plasma, perché le persone ci cambiano. Delle volte mettiamo via delle cose a cui teniamo ma sono proprio quelle di cui avremmo più bisogno un giorno, quando saremmo soli con noi stessi.
Le quattro mura forse ti soffocheranno, ma il mondo fuori potrebbe solamente dilaniarti.
Quanto dolore, quando una scelta davanti i tuoi occhi, prospetta un futuro diverso da quanto fortemente desiderato per anni, ma questo momento cosi difficile scalfirà una goccia di tristezza nel cuore, che unita alla pazzia del momento mi farà capire con l’esperienza quanto ho sbagliato.
Poi, arriva la tristezza. Non ti accorgi quando arriva ma la scorgi e non puoi fare altro che attendere perché, comunque, arriva.
Il fragore dell’onda copre il pandemonio dei miei pensieri.
La solitudine può essere un purgatorio per il cuore o un paradiso per la mente.