Elisa Zolin – Cielo
Le persone guardano il cielo perché hanno sete d’infinito.
Le persone guardano il cielo perché hanno sete d’infinito.
Non è sempre cielo l’immenso d’azzurro che in alto vedi brillare ove innalzarti e volare,…
Il cielo di città mi piace perché puzza di basso, di uomini. Il cielo di campagna invece mi fa paura. C’è solo roba del Signore, lassù: stelle, stelloni, nuvole al galoppo. E poi che mi mettevo a fare in campagna? A litigare con gli alberi? Quelli sono tranquilli, beati, ti fanno sentire uno sputo. La natura è tutta arrogante, è roba diretta del Signore, e giustamente un po’ di strafottenza ce l’ha.
Che l’uomo sia lacerato dal cielo e dalla terra, pazienza, ma il peggio è che alla fine del cielo vuole il brandello che è stato strappato dall’inferno, e l’inferno è affamato di quello conquistato dal cielo.
Che nel Cielo vi siano per te pozze di burro e fiumi di miele, di liquori, di latte, di acqua e di panna.Che quei fiumi, gonfi di dolce sciroppo, scorrano per te nel mondo celeste, e che laghi di loto ti circondino da ogni parte.
Osservare il cielo è il piacere di perdersi in un colore infinito colmo di nulla.
Ti senti grande? Ti senti maestoso? Sei convinto di essere chissà chi? Guarda il cielo…