Elisabetta Barbara De Sanctis – Stati d’Animo
Scelgo di non controllare, ma di lasciarmi condurre. Scelgo di lasciar andare. Mi ascolto. Non penso. Sento.
Scelgo di non controllare, ma di lasciarmi condurre. Scelgo di lasciar andare. Mi ascolto. Non penso. Sento.
È strano. Incontro decine di persone sconosciute, e mi chiedono come sto, mentre le persone che dicono di volermi bene non me lo chiedono mai. È veramente triste dare le cose per scontate.
Sto bene in qualsiasi posto, basta che non ci sia il silenzio.
Prima il sole poi la pioggia, mentre cammino su di una strada piena di bivi, fatta di attimi consumati freneticamente in un mondo di false ilarità e di falsi pretori pronti col martello delle aggiudicazioni.
La pietà non si dovrebbe provare per i morti è un sentimento che si dovrebbe provare per certi vivi.
L’orgoglio uccide più della cattiveria.
Molte volte sono una persona difficile, complicata, alzo un muro di fronte a chi non sa ascoltarmi. E giudica il prossimo. È vero. Quindi rimango in silenzio mentre la brina leggera della malinconia mi avvolge e mi fa compagnia. Ma so anche alzare la testa, sorridere e spazzare via quel muro erto; felice di essere capita. So stare al passo con il mondo, ho acquistato consapevolezze e responsabilità ma ci sono cose che non so accettare “l’ipocrisia, la falsità e l’egoismo” di questa esistenza.