Elizabeth Stone – Figli e bambini
Decidere di avere un figlio è una scelta radicale. È decidere di avere per sempre il proprio cuore che cammina per il mondo, fuori dal proprio corpo.
Decidere di avere un figlio è una scelta radicale. È decidere di avere per sempre il proprio cuore che cammina per il mondo, fuori dal proprio corpo.
Se l’ira dei genitori verso i figli è giustificata, è veramente sciocco se i figli oppongono resistenza e non chiedono scusa. Se l’ira non è giustificata, ma senza ragione, è una cosa veramente ridicola prendere atteggiamenti di sfida esasperandone col proprio risentimento l’irragionevolezza, e non cercare di mitigarla in altri modi mostrando buona volontà.
Son passati anni dal momento in cui tu, figlia mia, donasti una rosa al tuo papà. Eri così piccolina e già tanto sensibile. Coltivavo rose e tu ne adoravi i momenti. Ascoltando in silenzio. Folleggiavi, ammaliata dal nostro piccolo giardino incantato. Ne è trascorso di tempo e la tua rosa donata vive ancora nel mio cuore; regna nella mia stanza. Nulla è paragonabile al suo valore, poiché è stata colta con le tue piccole mani. Perché è stata regalata da te… bambina mia.
Un genitore non deve dare ai figli ciò che vogliono, se non gli strumenti basilari per provare a raggiungerlo.
I figli non sono mai come ci aspettiamo, e noi non siamo come loro si aspettano. Ma alla fine fra gioie e dolori. Sorprese inaspettate e qualche delusione siamo una gran bella combinazione.
C’era una volta un angiolino piccolo piccoloche aveva tanta voglia di avere una mamma…. Allora andò da Gesù e gli disse:”Gesù, Gesù, mi trovi una mamma?”Gesù gli disse: “Va bene.”Andò in giro, trovò la mamma e le chiese:”Vuoi essere la mamma dell’angiolino piccolo piccoloche ha tanta voglia di avere una mamma?”La mamma disse: “Sì,voglio essere la mamma dell’angiolino piccolo piccoloche ha tanta voglia di avere una mamma!”Allora l’angiolino piccolo piccoloentrò nella pancia della mamma,si nascose vicino al suo cuore,respirò l’amore della mammae dopo nove mesi nacque un bambinoe la mamma lo chiamò…Vi auguro di vero cuore che un giorno al posto dei puntini ci sarà il nome di vostro/a Figlio/a.
Non ha prezzo svegliarsi con il sorriso del proprio figlio.