Emanuel Geibel – Musica
Non c’è ancora alcuna legge che ingiunga, come punizione corporale, di saper la musica.
Non c’è ancora alcuna legge che ingiunga, come punizione corporale, di saper la musica.
Una canzone è un segnalibro messo tra i giorni della nostra vita. Riascoltarla sarà come rileggere quella pagina provando ogni volta la stessa emozione.
La musica ha ali di farfalla, è quell’arte magica che ci trasporta ovunque dove l’emozione vola.
Tradurre le parole in musica è un’avventura, quando prendo Bach, ad esempio, devo trovare parole altrimenti è il nulla.
In una canzone si cela un ricordo, un dolce malinconico vivo ricordo di un tempo che fu troppo breve di un dì Noi!
Il tempo è ladro di cose mai dette,e so che indietro mai più si ritorna!
E ascolto la mia canzone preferita che mi trascina su di un altro pianeta; un pianeta fatto di emozioni incantevoli, mischiate con gli odori di ciò che mi appartiene. Chiudo gli occhi e continuo ad avanzare verso di esso. È tutto un brivido, è tutto mio, ma soprattutto, è tanto amore. Tendo la mano per aggrapparmi a qualcosa pur di restare lì, su quel pianeta, ma il vento, incessante, mi butta a terra. Mi rialzo, cerco la forza di riprovarci, ma ricado ai piedi di quell’isola, che forse non esiste.