Emanuela Bassoli – Morte
L’unica minaccia che conosco non è quella di morire, ma quella, di morire dimenticata.
L’unica minaccia che conosco non è quella di morire, ma quella, di morire dimenticata.
Ti ho dato tante di quelle occasioni che avresti dovuto portarmi via parecchio tempo fa.
Niente c’è di temibile nella vita per chi è veramente convinto che niente di temibile c’è nel non vivere più. Il più terribile dunque dei mali, la morte, non è nulla per noi, perché quando ci siamo noi non c’è la morte, quando c’è la morte noi non siamo più. Non è nulla dunque né per i vivi né per i morti, perché per quelli non c’è, questi non sono più.
Non c’è bisogno di consegnare un cadavere in pubblico per meritare la dimenticanza.
A volte sei stanco, altre non vuoi vivere, altre ancora cerchi la morte, non morire… la morte ti farà vivere senza toglierti la vita.
Di attesa si muore, e la morte così vive.
La morte ha senso solamente per chi è convinto che esiste la vita eterna, altrimenti è solo un’ingiustizia.