Andrea De Candia – Morte
Non è la morte a sottrarmi l’invincibilità, ma il sonno.
Non è la morte a sottrarmi l’invincibilità, ma il sonno.
Ho poche certezze. Ma dopo la morte non ci saranno di sicuro affanno, corse per primeggiare ansie di prestazione. Tutto quello che rende qui la nostra vita faticosa.
Vorrei per gioco strapparmi il cuore, e cogliere in quel lungo e intenso attimo l’essenza di quel dolore, che a volte si prova per un’amore perduto o ancora peggio per un amico deceduto. Per l’emozioni vissute che sembran sbiadite dal tempo tiranno che l’ha logorate, ma mai cancellate. Sfoglio nel diario dei ricordi, trovo gli amici che avevo, l’incontro oggi in un triste mutismo, ma mamma mia allora quanto ridevo, un lacrima inumidisce il mio viso, che con il mio cuore i ricordi aveva sfogliato, per trovare un amico ormai sopito in un sonno eterno e nel marmo scolpito.
Non cercare la morte. La morte ti troverà. Cerca piuttosto la strada che rende la morte un compimento.
Il tema della morte – quella “terra incognita” di cui nessun viaggiatore ci ha mai raccontato…
Troviamo sempre nuovi metodi per guarire, ma moriamo sempre negli stessi modi.
Condannare l’eutanasia quando il dolore è degli altri è troppo facile.