Andrea De Candia – Morte
Non è la morte a sottrarmi l’invincibilità, ma il sonno.
Non è la morte a sottrarmi l’invincibilità, ma il sonno.
Nei tuoi discorsi, più desideri essere chiaro, più senti il rischio pesante di sfuggire.
C’è una sola cosa più nera dell’oscurità: è l’ombra della morte che ti segue con passo costante. Ma la vittima è già stata predestinata, l’abbraccio della morte è su di lei e delle gelide labbra stanno per baciarla per l’ultima volta.
Poesia è metasentimento.
Come vorrei avere la tenacia delle onde! Subito si lanciano in avanti, tese verso il loro obiettivo – sempre lo stesso – e puntualmente il mare le trascina via! Sanno già di fallire, di non riuscire, eppure non perdono mai la cocciutaggine né l’ambizione.
La morte prematura e voluta è solo un pretesto per non dover ammettere a se stessi d’aver fallito nell’unico nostro vero dovere e diritto… vivere.
Bacio con gli occhi, mordo nell’aria uno sguardo.