Emilio Fornasa – Politica
Gli elettori devono conoscere bene il loro eletto perchè, non conoscendolo, il loro voto, fatto di niente, eleverà un niente al rango di eletto.
Gli elettori devono conoscere bene il loro eletto perchè, non conoscendolo, il loro voto, fatto di niente, eleverà un niente al rango di eletto.
C’è sempre qualche politico idiota che afferma che i giovani non vogliono fare determinati lavori e che i posti di lavoro ci sono. Siamo nell’era dei computer e non ci vuole nulla a creare una banca dati con i posti di lavoro disponibili da proporre ai cinquantenni che hanno perso il lavoro. Oppure finiamola di dire stronzate!
L’italiano non giudica i politici per quel che fanno o non fanno nell’interesse della nazione, ma per quel che fanno o non fanno nell’interesse suo.
Che Guevara è stato l’essere umano più completo della nostra epoca.
Tutti i politici che si avvicendano alla guida dell’Italia, dichiarano di mettersi a disposizione per il benessere del Paese. Constatato come, in realtà, vanno le cose; più che al benessere del Paese si pensa molto di più al benessere del politico di turno.
Il carcere è quel posto in cui perdi ogni rispetto per la legge. Ciò accade perché la vedi in tutta la sua crudezza, nuda, distorta, piegata, ignorata, gonfiata oltre ogni proporzione per andar bene a coloro che la mettono in pratica.
Non premiare la meritocrazia è come concimare l’erba cattiva per farla crescere ed usare il diserbante per far morire l’erba buona. In questo i nostri politici sono esperti giardinieri.