Emilio Rega – Filosofia
L’etica decadente del sacrificio di sé.
L’etica decadente del sacrificio di sé.
Siamo bravi a distruggerci l’anima,a soccombere privandoci del perdono.Siamo bravi a non cercare di risalire, a lasciarci trasportare dal rimorso, a rimuginare.Siamo bravi a rinunciare all’amore, a chiudere noi stessi dentro un triste ricordo.Gli artisti dannati sono bravi a parlare del dolore…Io sono brava a parlare del dolore…Pensavo che se arrivavo a essere felice la mia arte svaniva…Ma che arte è quella che si limita a percorrere una sola via?Il sangue mi è servito e “Dio” solo sà fino a quando mi accompagnerà nella vita;Ma ora quello che mi serve è la forza che trovo ogni giorno dentro di me.Quella forza che tutti noi abbiamo ma che siamo molto bravi a respingere…
Se riesci a non affezionarti alle persone, il tuo cuore non potrà essere mai spezzato.
La morte, è la continuità della vita, il perpetuarsi dell’infinito.
Chi è ciascuno di noi se non una combinatoria d’esperienze, d’informazioni, di letture, d’immaginazioni? Ogni vita è un’enciclopedia, una biblioteca, un’inventario d’oggetti, un campionario di stili, dove tutto può essere continuamente rimescolato e riordinato in tutti i modi possibili.
Non voglio comprendere perché mi fai del male, voglio comprendere perché accetto il male che mi fai.
Cosa ti chiede in fondo la vita…Di viverla, quasi fosse niente.