Enzo Di Maio – Società
Un popolo senza parola ne pensiero è un popolo prigioniero.
Un popolo senza parola ne pensiero è un popolo prigioniero.
La società è come l’aria, necessaria per respirare, ma insufficiente a farci sopravvivere.
La più grande unità sociale del Paese è la famiglia. O due famiglie: quella regolare e quella irregolare.
La civiltà giuridica vorrebbe tendere alla giustizia perfetta, ma in questa ricerca dell’eterea perfezione molte ingiustizie restano impunite.
Qualcuno ha detto “punirne uno per educarne cento”, in Italia forse sarebbe necessario punirne cento (mila) per rieducare i singoli.
Si dice che quando il sole della cultura è basso, i nani hanno l’aspetto di giganti. Accade questo perché lo Stato non valorizza il cittadino colto ed affidabile e non oscura quello ignorante e imprevedibile. In Italia l’informazione è gestita male, perché se tutti hanno veramente accesso alla parola, il governo del popolo, diventa il governo della commedia e la democrazia finisce per rallentare il progresso della civiltà. Qualsiasi bugia, se ripetuta frequentemente, si trasforma gradualmente in verità. Bisogna dare meno spazio ai nani e valorizzare le idee dei cittadini onesti, che hanno le basi e il coraggio di cambiare questo Paese.
L’Italia conta oltre 50 milioni di attori. I peggiori stanno sul palcoscenico.