Epitteto – Filosofia
Uomo, tu hai una Proairesi per natura delle cose non soggetta ad impedimenti e non soggetta a costrizioni. Qui, nelle viscere, questo sta scritto.
Uomo, tu hai una Proairesi per natura delle cose non soggetta ad impedimenti e non soggetta a costrizioni. Qui, nelle viscere, questo sta scritto.
Come sempre abbondano le ragioni pratiche per giustificare l’assurdo, per indurre all’impossibile.
Il muoversi del Respiro, abita un’Armonia che echeggia nell’Essere.
L’ozio è il padre della filosofia. Di conseguenza la filosofia è un vizio?
Noi ragioniamo con la mente, quindi il nostro corpo è solo un oggetto usato, allora chi crede a un dopo la morte, la nostra mente viene traslata altrove?
Se le cose che danno luogo ai piaceri propri dei dissoluti fossero anche tali da liberarci dai timori dell’animo circa i fenomeni celesti, la morte, il dolore, e ci insegnassero quale sia il limite dei desideri, non avremmo niente da rimproverare a quelli: essi sarebbero infatti ricolmi di ogni piacere e non avrebbero mai da soffrire fisicamente o da affliggersi, nel che consiste appunto il male.
Non sei d’accordo anche tu – dissi – che gli uomini rinunciano ai beni involontariamente, volontariamente ai mali? E non è forse un male illudersi intorno alla verità, un bene, invece, essere in possesso del vero? E possedere il vero non ti sembra che consista nel pensare ciò che veramente è?