Annamaria Crugliano – Filosofia
Ho capito che non devo dipendere da coloro che mi amano, ne cercare continuamente il loro amore quando è ovvio che già ce l’ho!
Ho capito che non devo dipendere da coloro che mi amano, ne cercare continuamente il loro amore quando è ovvio che già ce l’ho!
Tornerò ad essere quello che sono sempre stata. Nessuno. Tornerò ad essere ovunque. Polvere.
Lo sdegno per una realtà siffatta il saggio lo chiama “coscienza pulita”.
Non voglio costringere tutto l’affetto che posso qui dentro.
Quanto più quelle scritture apparivano incongrue con le loro tradizioni e concezioni, tanto più dovevano forzarne l’interpretazione, per renderle più consone ai loro bisogni morali e culturali. Si consolidò così questa molteplice tradizione interpretativa, “falsificante” quanto altra mai, e che pure costituì quel plurimillenario esercizio intellettuale che affinò così straordinariamente le virtù logiche di noi europei. È una mia ipotesi: ma il cavillo può diventare sottigliezza, il puntiglio può diventare rigore, l’arbitrio può diventare inventività, l’astrazione può rovesciarsi in universale concretezza. Così, del resto, la retorica e l’euristica greca del V secolo a.c. fornirono le armi logiche alle grandi riflessioni di Platone e di Aristotele, che restano le fonti massime di tutta la riflessione filosofica di noi occidentali.
Tanto più si procede nella filosofia, tanto più si desidera ciò che ancora manca.
Ll solo limite è pensare che esista.