Ernst Jünger – Morte
Vivere significa ribadire la propria forma. In questo senso il morire è l’azione estrema.
Vivere significa ribadire la propria forma. In questo senso il morire è l’azione estrema.
Invito tutti al mio funerale, sarà una festa, non ve ne sarà una uguale.
Il massimo da fare per esser immortali è creare la condizione che per una cinquantina d’anni dopo la dipartita amici e familiari parlino bene di noi, ancor più che lo pensino.Dopo francamente che ce frega.
Spargere frammenti di noi nell’arco della vita, disseminare il nostro animo ovunque, mettere radici nei pensieri altrui, fiorire nelle parole di chi ci ama, diffonderci senza mai confonderci. Non è forse questo l’eterno inganno ai danni della morte?
Non é importante il modo in cui in uomo muore, ma quello in cui vive: l’atto di morire non é importante, dura così poco.
Nel voler morire, e far morire, ad ogni costo quando non serve, per seguire le proprie ingordigie di spirito, non c’è nessuna vittoria.
Quando guardi la morte in faccia, in quel momento sei immortale.