Esopo – Abitudine
L’abitudine rende sopportabili anche le cose spaventose.
L’abitudine rende sopportabili anche le cose spaventose.
Quando sono a casa chiudo sempre le tende completamente, non le apro mai. Non tengo nemmeno un diario, ho paura di poterlo perdere e che qualcuno lo faccia finire su internet.
Il non avere nulla da fare è piacevole solo quando si dovrebbe fare qualcosa… Nel mio caso, è semplicemente una gran rottura.
La lettura mi ha appassionato da piccolo e mi appassiona tutt’ora, e grazie ad essa ho potuto coltivare e sviluppare anche un’altra mia passione: la scrittura. Quando scrivo, mi sento più giusto di come sono nella mia realtà, di occuparmi delle mie passioni, dei miei istinti, dei miei bisogni e dei miei desideri più intimi e profondi, facendomi diventare più flessibile e meno esigente non solo con gli altri ma anche e soprattutto con me stesso.
L’abitudine! Ordinatrice abile ma assai lenta, che comincia col lasciar soffrire il nostro spirito per settimane in un’installazione provvisoria; ma che, nonostante tutto, esso è ben fortunato d’incontrare, giacché senza l’abitudine e limitato ai suoi soli mezzi sarebbe impotente a renderci abitabile una stanza.
Và dalla formica, o pigro, guarda le sue abitudini e diventa saggio.
Mesi di sedentarietà ti fanno capire che se pure in mezzo a tanta gente rumori musiche e caos… a volte capisci a quanto solo ti senti.