Ettore Sottsass – Arte
L’arte è un modo per vincere la paura… Un modo di tentare di finir dentro nell’ignoto, di fermarlo questo ignoto in qualche maniera.
L’arte è un modo per vincere la paura… Un modo di tentare di finir dentro nell’ignoto, di fermarlo questo ignoto in qualche maniera.
I poeti sono specchi delle gigantesche ombre che l’avvenire getta sul presente… forza che non è mossa che muove. I poeti sono i non riconosciuti legislatori del mondo.
La creatività ci vuole nudi. Ci strappa di dosso gli abiti smessi delle nostre saggezze, dei nostri empirismi precostituiti. Essa non conosce regole, se non quella di una spregiudicata bellezza; si eleva dall’abisso, dal più infimo grado di civiltà. Ci vuole scardinati dalle nostre certezze, dai nostri credo, dalle nostre istituzioni. Ci vuole fanciullescamente imprudenti. Essa fonda le sue radici nelle macerie di uno spirito caparbiamente immenso: l’albero più bello fa sempre troppa ombra.
L’arte è un vangelo di realtà che non può esprimersi in altri termini. In tal senso l’artista è un messaggero degli dei, e per tale ragione non può spiegare il loro messaggio in una lingua che non sia la sua.
Mentre balli ti accorgo che il corpo ha una memoria tutta sua.
Nelle arti, i critici sono le uniche fonti d’informazione indipendenti. Il resto è pubblicità.
Il matrimonio più entusiasmante a cui un uomo può assistere e quello nato dall’unione della…