Eugenio Zamperetti – Tristezza
Ripensandoci mi sento proprio un cretino ad aver avuto qualche speranza e tutto ciò che è stato diventa sempre più un’illusione, ma ancora una volta mento a me stesso e preferisco considerare tutto come un bel sogno.
Ripensandoci mi sento proprio un cretino ad aver avuto qualche speranza e tutto ciò che è stato diventa sempre più un’illusione, ma ancora una volta mento a me stesso e preferisco considerare tutto come un bel sogno.
Non sei al sicuro nel tuo buio, nessuno lo è.
Vorrei saper non piangere per le delusioni, perché in fondo al mio cuore tante ne ho, dovrei essere già fattami una corazza, eppur ci piango sempre, tutte le volte, ogni volta e anche stavolta fingerò con un sorriso che nulla mi scalfisce ma tutto lascia un segno nella mia anima.
Sono sempre stata una persona positiva, ma da un po di tempo a questa parte sto scoprendo, con tristezza, di aver riposto troppa fiducia verso alcune persone che non la meritavano. Perciò, da questo momento, la diffidenza andrà a braccetto con la mia fiducia verso gli altri.
Sono stato male anch’io e nel dolore ho continuato a camminare dicendomi: “Vai avanti, passerà”. Ma la strada verso il sereno sembrava non finire mai e il sole lontanissimo. Ed è quando meno te lo aspetti che le nuvole sopra di te si diradano ed ecco che torna il sereno.
Le pagine del dolore sono quelle che non potranno mai essere dimenticate né cancellate.
Non esiste nostalgia più grande di ciò che non è mai accaduto.