Fabio Privitera – Abbandonare
Ci conoscemmo così profondamente da dimenticare chi eravamo stati l’uno per l’altra, e da perdere di vista quell’idea di eternità che avevamo accarezzato mentre ci eravamo ancora ignoti.
Ci conoscemmo così profondamente da dimenticare chi eravamo stati l’uno per l’altra, e da perdere di vista quell’idea di eternità che avevamo accarezzato mentre ci eravamo ancora ignoti.
Amalo come io non ho saputo fare, tienilo forte ma ricorda: se un giorno te…
Le assenze presenti mi procurano meno dolore rispetto alle presenze assenti, con le quali non…
Ad un’amica che mi chiedeva cos’è l’addio. L’addio ha mille forme ma la più bastarda è quella che fa scivolare nel silenzio quel trascinare senza pietà una fine evidente, la più elegante è dire quel basta guardandosi negli occhi, quegli stessi occhi dove un sentimento si è vissuto fino a consumarsi senza lasciare alle domande il dolore di non avere risposte, la più comoda chiudere svanendo nel nulla.
Te ne sei andato senza avvertire, te en sei andato come se niente fosse, come se non avessimo creato nulla in tutto questo tempo trascorso assieme. Te ne sei andato a testa alta, orgoglioso di non so che cosa. Te ne sei andato senza un motivo, te ne sei andato solo perché non avevi più voglia di stare nel mondo che noi avevamo creato con tanto amore e tanta passione, un modo cresciuto e sviluppato giorno per giorno.
L’umanità ha un esagitato eccesso di fiducia in ciò che vede e mette in dubbio ciò che sente. Ecco perché fingere è molto più facile che riconoscere il vero.
Se si molla in partenza, non si arriverà mai al traguardo.