Fabio Privitera – Abitudine
Se non si comincia a sorridere dalle cose serie, si finisce per piangere per le piccolezze.
Se non si comincia a sorridere dalle cose serie, si finisce per piangere per le piccolezze.
Quando tutto il rumore si ferma di colpo, ti accorgi che il silenzio non ha mai smesso di parlarti.
Della felicità buon surrogato l’abitudine il cielo ha donato.
Non esistono condizioni tali a cui l’uomo non possa fare abitudine, in particolare se vede…
86.400 secondi in una giornata… tanto tempo eppure a volte non si trova “quell’attimo”…
Ho preso l’abitudine di abbracciarmi da sola! Ci sono sempre per me, quando mi chiamo non ho impegni, non mi infastidisco per la perdita di tempo, mi capisco, so perfettamente cosa voglio dire quando parlo confusamente tra i singhiozzi, mi scuso da me e non ci sono conseguenze, equivoci od offese quando do di matto. So compatirmi e tollerarmi quando sono odiosa fino all’inverosimile, ingestibile, villana e capricciosa. Ho preso l’abitudine di abbracciarmi da sola perché se dovessi aspettare che qualcuno lo faccia, morirei di freddo. Non ho a chi chiederli questi abbracci, ma dopo un po’ non se ne sente neppure la mancanza, o l’esigenza, si ha solo la percezione di un retrogusto che sa di calore e completezza quando se ne ricevevano; probabilmente, se ci fosse qualcuno a donarmeli, li rifiuterei non riconoscendone l’intenzione.
Spesso preferisco far parlare una pagina di diario piuttosto che la mia bocca!