Fabio Privitera – Sogno
Ci sono notti che dimenticano il sonno e che mendicano sogni dalle tasche dei dormiveglia.
Ci sono notti che dimenticano il sonno e che mendicano sogni dalle tasche dei dormiveglia.
Sogno ancora credendo di pensare, ogni qual volta c’è il rispetto della gente, cosa cambia tra il passato ed il presente, dentro e fuori la coscienza delle persone, sono un uomo libero e sogno ancora affacciato alla finestra.
Puntualmente, la vita ci ricorda quanto sia inutile vivere proiettati nel futuro, idealizzando, progettando e pianificando ciò che non esiste. Eppure io, imperterrito, continuo a farlo. Ma smettere di immaginare un domani, non significa automaticamente cessare di investire sul proprio presente? Se è così, preferisco illudermi, deludermi e soffrire, ma continuare a sognare.
Si sta con il cuore sospeso sulla porta dei sogni.
Alzati, e smetti di sognare nel sonno. I sogni più importanti son quelli che si fanno da svegli: se condivisi con altri, possono diventare realtà.
Quando tieni davvero a qualcuno, e questo tiene a te, i vostri errori non dovranno mai cambiare i reciproci sentimenti, perché è la mente che si arrabbia mentre il cuore resta in ascolto, trema un po’, ma alla fine si avvede di ciò che sente autentico, e vince ogni timore.
Ho avuto grandi ambizioni e sogni turgidi – ma i sogni li hanno avuti anche il garzone e la sartina, perché tutti sognano. Quello che distingue le persone le une dalle altre è la forza di farcela, o di lasciare che sia il destino a farla a noi.