Fabio Volo – Vita
Ricordati che vivere è l’arte di diventare quello che si è già.
Ricordati che vivere è l’arte di diventare quello che si è già.
Tra vivere e funzionare preferisco funzionare, fa soffrire meno di vivere.
Prima tornavo indietro: povero illuso. Adesso non più; andrò dritto per la mia strada, con l’obiettivo ben fisso davanti a me. Semmai dovessi ascoltare una voce che mi chiama, allora e soltanto allora mi volterò. Se starà seguendo i miei passi l’attenderò, altrimenti amen.
Le mie cicatrici sono i segni di chi c’è stato, di chi è andato, di chi è rimasto e soprattutto di chi non farà più parte del mio mondo.
La vita non è un componimento teatrale in cui il personaggio pronuncia parole solo dal copione, la vita è o meglio dovrebbe essere un dialogo pieno d’armonia.
Rimanevo immobile a bocca aperta quando ti vedevo correre a braccia aperte in mezzo a quei campi così colmi di pericoli, ma tu non pensavi a queste cose, ti importava solo fuggire dal caos che qualcuno aveva creato dentro la tua anima. Ti osservavo e rimanevo a bocca aperta quando ti vedevo arrivare a braccetto con quel tuo timido ma sincero sorriso che trasmetteva tanta serenità a chi aveva la fortuna di incontrarti. Ti osservavo e rimanevo a bocca aperta quando ti vedevo sola, e senza paure, e quando eri sola eri anche la tua migliore amica, amica delle tue delusioni ma amiche delle tue vittorie, amica dei tuoi perché a cui nessuno aveva mai risposto ma anche amica delle tue convinzioni, amica delle tue paure, ma se le tue paure ti tenevano caldo, cosa avevi da temere?
La vita non la puoi mai dare per scontata, ogni giorno può cambiare un evento o una situazione. Devi essere pronta a qualsiasi cambiamento, perché se ti trova impreparata, potrebbe travolgerti al contrario.