Fabrizio Bregoli – Poesia
Non ho scelta fra amare o odiare: ho già scelto scrivendo.
Non ho scelta fra amare o odiare: ho già scelto scrivendo.
L’ottavo giorno Dio scelse i suoi portavoce: i poeti.
Il poeta vive nel mondo “reale”. Lo si teme perché mette l’uomo col naso nelle sue caccole. L’idealismo umano cede di fronte alla sua probità, alla sua inattualità (la vera attualità), al suo realismo che la gente considera pessimismo, al suo ordine che chiama anarchia. Il poeta è antiprotocollare. Si è creduto per molto tempo che fosse il capo del protocollo della inesattezza. Il giorno in cui il pubblico ha capito quello che era veramente, lo ha temuto.
Perché solo la poesia ti fa “sentire” nell’anima il vero amore!
La scrittura è l’utile rimasto tra i resti di vita superflua.
La poesia è una grazia, una possibilità di staccarsi per un po’ dalla terra e sognare, volare, usare le parole come speranze, come occhi nuovi per reinventare quello che vediamo.
La frase contiene espressioni adatte ad un solo pubblico adulto.Per leggerla comunque clicca qui.