Fabrizio De André – Musica
E adesso aspetterò domaniper avere nostalgiasignora libertà signorina fantasiacosì preziosa come il vino così gratis come la tristezzacon la tua nuvola di dubbi e di bellezza.
E adesso aspetterò domaniper avere nostalgiasignora libertà signorina fantasiacosì preziosa come il vino così gratis come la tristezzacon la tua nuvola di dubbi e di bellezza.
Non parlo mai mentre ascolto la musica, o almeno nell’esecuzione di buona musica. Se si ascolta della cattiva musica, è un dovere coprirla con la conversazione.
Nella nostra vita si suonano delle note, a volte dolci, a volte lente, a volte casuale, a volte precise, a volte deboli, a volte allegre, a volte tristi. Note su note io creo la mia melodia. Suonarla vuol dire ricordare, a volte con le lacrime agli occhi, a volte col sorriso sulle labbra: ma il ricordo è parte dell’anima e mi tiene viva ed è l’unico modo che mi fa aver voglia di continuare a suonare e cercare la giusta melodia, quella che mi porta serenità e dolcezza nel cuore.
Scrivere canzoni è una respondabilità educativa, sociale e culturale.
Sono stato fortunato: ho incontrato la musica, ho incontrato la poesia, ho incontrato l’arte, ho incontrato le parole. Voglio dire che non ho cercato niente.
Io penso che questa mia generazione è preparata a un mondo nuovo e ad una speranza appena nata… ad un futuro che ha già in mano a una rivolta senza armi perché noi tutti ormai sappiamo che se Dio muore è per tre giorni e poi risorge… In ciò che noi crediamo Dio è risorto, in ciò che noi vogliamo Dio è risorto… nel mondo che faremo Dio è risorto.
La Musica e l’unica che mi fa venire la pelle d’oca e i brividi ed una sensazione indescrivibile. Senza musica sarei perso.