Farouk Dakhlaoui – Uomini & Donne
La guardai, mi guardò. Ci guardammo.
La guardai, mi guardò. Ci guardammo.
“L’ho vista piangere, e questa faccia cosa mi rappresenta? Sembri contento di tutto ciò!” No, significa solo che è come dicevo io. Non fraintendermi, le voglio bene e mi dispiace se piange, ma ora se qualcuno verrà da me a dirmi “te l’avevo detto”, potrò rispondere “invece non hai capito un cazzo”
Enrico aveva insistito con Rosa per accompagnare lui Francesca dal medico. Non aveva voluto sentire ragioni. Sapeva che se ci fosse andata Rosa, le sarebbe scappata una parola di troppo. Sarebbe scoppiata a piangere, chissà cosa si sarebbe inventata. E di parole, invece, ne dovevano uscire poche. Poche, e soprattutto convincenti.
Non esiste cosa peggiore di una donna che brama vendetta.
Dire di essere una donna con le palle può suonare strano ma vi garantisco che ci sono donne che ne hanno molte di più di certi uomini.
È nella natura delle donne disprezzare chi le ama e amare chi le detesta.
Io ho bisogno di una donna che non sappia parcheggiare, che ogni tanto abbia il mal di testa la sera, che non sappia cos’è un fuorigioco, che faccia attaccare il risotto quando cucina. Una donna normale, che quando sta per avere il ciclo è nervosissima, che ha la cellulite, che ammette di sbagliare, che mi appoggia, mi ama e mi sostiene […] a nessuno piace una donna perfetta in tutto, a nessuno.