Federica Bosco – Ricordi
La verità è che i ricordi si alimentano da soli e più cerchi di cancellarli più tornano con prepotenza.
La verità è che i ricordi si alimentano da soli e più cerchi di cancellarli più tornano con prepotenza.
Capisci perché sogno a occhi aperti e leggo tutti quei libri d’amore? Perché almeno i sogni nessuno me li può toccare, e mi posso immaginare la vita che voglio e fingere di essere bella, amata e felice.
Il piacere che ne deriva dalla bellezza e la nobiltà di una donna, la cui immagine effonde un fascino irresistibile va inciso in ogni cuore che ama.
Che poi di notte se non riesci a dormire è un casino: ti si affollano i pensieri, s’insinuano i ricordi e poi a me sembra che nel buio della notte i ricordi si vedano meglio, sarà che tu sei un ricordo cosi vivo! Se chiudo gli occhi sento il tuo odore, sento la tua pelle sotto le mie dita, poi riapro gli occhi: ancora il buio e io arranco tra la folla di pensieri, col tuo ricordo che mi insegue, io scappo e poi cado. Cado nel sonno, un po’ cullata e un po’ tormentata da un ricordo, solo un maledetto ricordo.
C’erano la malinconia e i ricordi. E poi c’era lei che, con inchiostro intriso di lacrime, scriveva sulle righe del cuore per prolungare quegli attimi di felicità!
Rivivilo quando vuoi, il ricordo dei momenti felici, non si consumerà mai.
Le persone vanno e vengono. Sono i ricordi che non si schiodano dalla memoria. Bastardi.