Federico Riboldi – Felicità
La felicità dell’oggi sta nella consapevolezza della tristezza di ieri.
La felicità dell’oggi sta nella consapevolezza della tristezza di ieri.
Vivere felici è impossibile, ci sarà sempre il momento di sconforto, un attimo di debolezza e quello di lacrime. La vera felicità sono brevi attimi che vivi con il cuore leggero, quando sei vicino a qualcuno che cancella tutto il resto, ma solo momentaneamente. La vera felicità è potersi guardare dietro e vedere che hai camminato tra buche e burroni, ma non sei caduta e malgrado spesso sei rimasta appesa al bordo del precipizio hai sempre raccolto le forze necessarie per risalire. La vera felicità è potersi guardare dentro, perché a guardarsi dentro siamo tutti bravi, c’è chi lo fa di sfuggita e chi non va mai troppo a fondo, ma “potersi” guardare dentro, fino in fondo all’anima e poter sorridere è felicità. Perché tra tutte quelle cicatrici, tra tutti quei ricordi un po ammassati tra la polvere, tra tutte quelle batoste non ancora dimenticate e tutte quelle ferite non ancora guarite naviga una coscienza pulita!
Quanti anni hai sprecato, nascondendoti in inutili fantasticherie? La felicità non aspetta, ma accade in questo momento, la felicità non è altro che svegliarti e renderti consapevole del dono della vita.
La felicità di un uomo ammogliato… dipende dalle donne che non ha sposato.
La vera felicità del dono è tutta nell’immaginazione della felicità del destinatario.
Il cuore pieno di sogno, emerge dai pensieri, e vola in alto oltre lo spazio riconosciuto dalla realtà; vive di felicità quando percepisce l’amore, i battiti tremano d’emozione costruita sugli attimi. Attimi eterni di fiato caldo, abbracci vitali e intimi, come intime sono le anime che si riempiono di magica energia, s’invadono, s’appartengono e si completano.
La felicità? – disse il bell’uccello e rise con il suo becco dorato, – la felicità, amico, è ovunque, sui monti e nelle valli, nei fiori e nei cristalli.