Federico Tetsuya – Sorriso
L’ipocrisia del sorriso si legge negli occhi.
L’ipocrisia del sorriso si legge negli occhi.
Per corrugare la fronte si mettono in movimento ben sessantacinque muscoli. Per sorridere solo diciannove. Allora, almeno per economia, sorridi!
Mi hai chiesto come fai a sorridere sempre? Ti ho risposto, non ho più lacrime, mi hai chiesto, come fai a credere che domani sarà migliore? Ti ho risposto, se non credo è quasi morire, mi hai chiesto, come fai a non morire? Ti ho risposto sorridendo, mentre. Tu piangevi, vedi cara amica, nella speranza vi è vita, nell’anima il mio credo, nel mio credo risiede la mia forza! Mi hai guardata, hai asciugato le tue lacrime… sussurando quasi ad aver paura di parlare, grazie, per la tua fede per la tua speranza per la tua forza! Ho ingoiato le lacrime ed ho sorriso!
Potresti dirmi perché hai sempre il muso lungo, e trascorri le tue giornate sempre in tensione? Perché non provi a rilassarti, non provi a sorridere, pensando a qualcosa di bello, a qualcosa di buffo? Forse ti prenderanno per folle, forse per stupido, ma è davvero importante quello che pensa la gente, se ciò che fai ti fa stare bene? Vedrai, la tua giornata sarà migliore, senza nessuno sforzo, ne perdita di tempo.
Anche un breve attimo basta ad un pensiero per rendere felice la tua giornata!
La Speranza ha il volto di un bimbo che semina germogli nel campo dell’attesa con un tale entusiasmo, da riuscire sempre a generare le copiose acque dell’amore.
Certi occhi, certi sorrisi, li ricordo a memoria come la mia canzone preferita.