Fëdor Michajlovic Dostoevskij – Frasi su animali
Mi è sempre parso che mi avreste condotta in qualche luogo dove vive un enorme ragno cattivo, grande come un uomo e che saremmo stati lì tutta la vita a guardarlo e a temerlo.
Mi è sempre parso che mi avreste condotta in qualche luogo dove vive un enorme ragno cattivo, grande come un uomo e che saremmo stati lì tutta la vita a guardarlo e a temerlo.
Sono un cane e non so parlare, ma so leggere. Ho letto la crudeltà negli occhi di chi prima mi ha voluto, e poi mi ha tradito.
Uno scrittore senza un gatto è inconcepibile. Certo è una scelta perversa, poiché sarebbe più semplice scrivere con un bufalo nella stanza piuttosto che con un gatto. Si accucciano tra i vostri appunti, mordicchiano le penne e camminano sui tasti della macchina da scrivere.
I gatti sono impareggiabili nel rifuggire le responsabilità.
Se fosse possibile incrociare l’uomo con il gatto, la cosa migliorerebbe l’uomo, ma di certo peggiorerebbe il gatto.
Hai mai osservatodall’alto la via principale d’una metropoli?… e una colonia di formiche su un muretto di campagna?Hai mai osservatol’atteggiamento d’un sedicenne che vuol far colpo sulla coetanea?… e un pavone che s’accende facendo la ruota?Hai mai osservatogli occhi lucenti di una madre che allatta il suo pargolo?… e un fenicottero che col becco alimenta il pulcino?Hai mai osservatoparlamentari e senatori che piglio assumono dai loro seggi?… e dei maiali che mangiano in un porcile?
O anima mia, io t’ho dato il diritto di dire di no, come la tempesta,…