Fortunato Cacco – Silenzio
Il silenzio è una musica. Imiei pensieri sono le parole. Le canzoni sono nell’aria, basta solo saperle ascoltare.
Il silenzio è una musica. Imiei pensieri sono le parole. Le canzoni sono nell’aria, basta solo saperle ascoltare.
E poi arriva il silenzio, quello inevitabile, quello conclusivo, il cerotto sopra il taglio a cui è chiesto di assorbire il siero dell’addio. È silenzio vero, quello che non ha più nulla da dire perché tutto è già stato detto, giocato e tradito. È il silenzio del tempo, quello che si prende la vita quando si è vista sprecare le occasioni di felicità che ha offerto. È il silenzio della lealtà che rimane muta davanti alla sua stessa mutilazione e con lo sguardo al cielo, attende il nuovo giorno. È il silenzio duro, quello che durerà per sempre perché non ha nulla da perdonare a chi non comprende di avere sbagliato. È silenzio acido, quello che corroderà ciò che è rimasto. È il silenzio dell’addio.
La confusione dei miei silenzi ha bisogno di un logopedista.
Nel suono del silenzio c’è la perfezione.
Con le parole si vuole cambiare gli altri. Nel silenzio si cambia se stessi.
Il silenzio è un’arma a doppio taglio, può distruggere le fondamenta stesse di un animo impetuoso, il silenzio è un dialogo, ti fa vedere meglio ti fa capire in maniera chiara ciò che va al di là di mille parole, il silenzio è anche solitudine, è uccidere la Verità, il silenzio è virtù, il silenzio è conforto.
Non ti prometto il mondo e non perché non te lo possa offrire… semplicemente ogni giorno voglio regalarti qualcosa di nuovo da scoprire ma anche a questo non ti ci abituare… perché dopo arriverà la notte e al buio voglio insegnarti a sognare senza farti chiudere gli occhi, senza la paura di doverti addormentare… cosicché del tuo domani tu non ti debba preoccupare… perché sono qui da oggi solo per poterti vegliare…