Frances Hodgson Burnett – Stati d’Animo
Era un povero visino triste che nascondeva però la sua tristezza dietro una maschera di fredda arroganza.
Era un povero visino triste che nascondeva però la sua tristezza dietro una maschera di fredda arroganza.
È facile amare “il perfetto”, tutti ne sono capaci. Ma amare è amare solo se sappiamo amare anche “l’imperfetto”.
In alcune pause di riflessione a volte capita che mi chieda il perché. Perché quando ti lasciano, sapendo quanto tu le ami, con un dolore già di suo lancinante, alcune persone sembra si divertano a infierire, ad accrescere in te la sofferenza fregandosene del fatto che tu abbia dei sentimenti e un cuore a pezzi, pensando solo a se stessi e gettandoti nel pattume con tranquillità inaudita? Quando la rivivo è una sensazione che fa dannatamente male come appena successa. Vorrei dimenticare, e capita che a tratti l’impressione mi sfiori, ma la ferita è sempre aperta e nonostante il tempo passi è lì e sanguina continuamente senza tregua.
Lacrime amare, lacrime silenziose, scese durante una notte buia. Inutili lacrime che non risolveranno niente. Lacrime calde, che ti rigano il viso e ti rovinano il trucco. Lacrime trattenute da troppo. Lacrime che si portano via troppe cose, che volevi non finissero mai; ricordi, parole, speranze costruite in così tanto tempo e perse in troppo poco. Lacrime che ti prometti non scenderanno più per cose così futili, ma lacrime che si ripresenteranno ogni volta.
Amo il profumo della speranza, delicato e ondeggiante, ma rispetto a quello della certezza, deciso e penetrante, è assai effimero!
Piangere per amore che senso ha, ti chiederai. Ma quando nasci, perché piangi? Te lo sei mai chiesto? Quando provi le prime cotte, perché piangi? Quando un dolore ti spacca il cuore, perché piangi? Piangere libera l’anima, piangere purifica l’essenza, piangere non ti fa debole ma ti rende forte, tanto forte da poter piangere ancora per amore.
Tutto passa prima o poi o almeno così sembra. Perché dentro te ciò che ti segna, che ti fa male e lascia il segno non passa definitivamente. Alcuni dolori e cicatrici anche se guariscano restano comunque indelebili nel tempo sotto forma di cambiamenti che hanno causato in noi. Nel nostro modo di agire, di pensare e nel modo in cui ci hanno insegnato a non fidarci mai troppo di chi abbiamo di fronte.