Francesca Alleva – Sogno
E non darò mai più in custodia i miei sogni; troppe mani li hanno esposti al sole, offuscandoli e impedendo loro di brillare nella notte.
E non darò mai più in custodia i miei sogni; troppe mani li hanno esposti al sole, offuscandoli e impedendo loro di brillare nella notte.
Coltivo un sogno abitato da solitudini.
Se l’uomo fosse severo con se stesso e generoso e timoroso verso gli altri, non vi sarebbe mai gli uomini alcun risentimento, vorrei tanto guardar un mio simile dall’alto in basso solo per sollevarlo e aiutarlo ad alzarsi, ma questo mondo purtroppo rimane x me un’utopia selvaggia.
Saltava di sogno in sogno con quella spensieratezza di cui solo i bambini sono capaci, con quell’ingenua convinzione che prima o poi qualcuno di essi gli avrebbe macchiato la realtà.
Spesso nei sogni riusciamo a trovare ciò che la realtà non riesce a darci… altre volte un sogno risulta essere più duro della realtà stessa.
Non c’è realtà più grande per chi si sveglia dal sonno di un’esistenza mortale del sogno che abbiamo sognato dormendo.
Nel delirium tremens il buon Weber vedeva scarafaggi immaginari. Nella vita di tutti i giorni se li mangiava, e di gusto. Uno dei pochi uomini al mondo a nutrirsi dei propri sogni