Francesca Marino – Ricordi
Ho cercato di annegare i ricordi, ma erano ricordi che sapevano nuotare.
Ho cercato di annegare i ricordi, ma erano ricordi che sapevano nuotare.
Non sono nient’altro che un’insignificante carcassa di carne e ossa che giace distesa su un cumulo di frantumati ricordi Scombussolata dalla mia resa affondo il mio viso nel cuscino percependo solo rumori sordi, udendo lo spezzarsi di me scuoto questo contenitore di disgrazie ma, a nulla serve, non perdo percezione la mia mente è in azione sveglia, pronta alla prossima sfilza di lame, le visioni di noi mi squartano la mente ma, ormai sono sola e intorno a me non c’è+ più niente.
Il cielo registra in un suo rotolo ogni storia personale e la sintetizza nel DNA.
Non c’è inganno li dove il cuore ha vinto al suo gioco c’è rimpianto li dove la mente ha cercato di batterlo.
Non ho scheletri negli armadi, ho solo stralci di vissuto che conservo negli angoli del passato.
Come a scuola ci vuole anche nella vita una gomma per cancellare ricordi, errori.
Se ti evoco nei miei ricordi, non provo nulla, neanche rabbia perché è un sentimento. Sol una parola, grazie perché ora gli occhi si son aperti so la vita come è fatta, nulla è certo, tutto svanisce, tutto cambia e tutto è falso.Solo il ricordo va avanti ed è quello che ti rende forte, mille parle si diranno, mille promesse si son fatte, ma le parole son fiato, e con il vento volan via per poi scomparire. I ricordi no, quelli rimangono nessuna tempesta li porta via, solo un ricordo che non si ripeterà.