Francesca Panciroli – Vita
La vita è come una ciliegia e la morte il suo nocciolo.
La vita è come una ciliegia e la morte il suo nocciolo.
Un giorno è capitato che ho sbagliato con un amico, si lo so, sono imperfetto non sono un santo, capita a tutti di sbagliare, però questo amico al momento in cui ho sbagliato, non pensò che per lui mi strappavo la vita, anzi non mi dette più a parlare, adesso quando lo guardo penso: e io che mi strappavo la vita per lui, che per un semplice sbaglio si è venduto l’amico.
A rammentarci la nostra mortalità ci pensa il beffardo e cinico scorrere del tempo che, inesorabile, strappa la maschera alla vita per mostrarci il suo volto più autentico, quello di una tremenda e inguaribile precarietà.
Le persone se ne vanno dalle vite altrui senza interessarsi di chi ha appiccicato il suo cuore alla loro pelle. Quante ferite difficili da curare genera questa bruciatura d’amore.
Se non l’affronti non la vivi.
RiflessioneLa vita non dice nulla mostra tutto,si continua a parlarefacendo gare nel cambiare la formama la sostanza è la medesima…eppure basta e avanza essere ognuno ciò che si è.L’Energia tanto acclamataancora non si comprendeperché quanto viene alla luceè ancora privo di Fede,questa emerge nell’affidarsi all’altroma non prima di essersi affidato a se stesso.
Se è vero che le amarezze e le delusioni ti rafforzano finirà che diventerò indistruttibile.