Francesca Zangrandi – Filosofia
Crescere significa perdere ogni certezza di quello che sei stato.Significa ricominciare e riaccettare quello che sei.
Crescere significa perdere ogni certezza di quello che sei stato.Significa ricominciare e riaccettare quello che sei.
Se a casa mia non posso fumare, non posso gridare, non posso sporcare, allora sono prigioniero in casa mia.
I quotidiani sono dei sentieri, i settimanali delle strade, i mensili, delle spiagge.
Per quante maledizioni lanciano, è troppo tardi: Dio è già morto, e non lo sa. Si crede sempre che il male possa cambiare la natura profonda delle cose, le conseguenze delle azioni, o che il potere possa aggiustare tutto in ogni situazione, e impossessarsi di tutto. Per questo motivo, gli dèi hanno fallito.
Non c’e peccato più grande della presunzione “di aver in tasca la verità assoluta” senza saper ascoltare “le altre verità possibili”.
Circostanze simili in tempi lontani, accendono occhi diversi negli stessi esseri umani. Il maestro interiore di ogni cosa sa cogliere il fiore, nello scegliere sempre un diverso colore.
Il potere piace a tanti ma in pochi si rendono conto che cosa provoca e che emozioni crea. Chi corre dietro a sto mostro, è attratto esattamente da una cosa che rovina tutti, anche chi non ha la superficialità di raggiungerlo, perché diventa una vittima di questa inumanità. Chi lo persegue si auto infetta di un tumore che distrugge tutto ciò che di bello e umano c’è nelle persone. Le fa diventare ciniche e sensibili solo ad accumulare denaro e al proprio ego, indifferenti al dolore di chi è in difficoltà ma anche alla propria scoperta delle gioie sane, che sono tra le poche ancore che potrebbero salvare una persona da questo vortice. È la distruzione dell’essere proprio e altrui.