Francesca Zangrandi – Filosofia
Vuoi sapere cosa ho? Chi sono? Sono ciò che scrivo e ho solo inchiostro e sangue.
Vuoi sapere cosa ho? Chi sono? Sono ciò che scrivo e ho solo inchiostro e sangue.
L’uomo più stupido e pericoloso è colui che agnosticamente non vuole conoscere, che non sa ma pretende di sapere e per questo ragiona con la testa degli altri e fa tutto quello che dicono gli altri divenendone succube.
Un fiore nel deserto non è un caso. È un’occasione.
Adoro la genialità, il pensiero, la disponibilità, ridere, giocare, scherzare, amare. Se questa è anormalità sono anormale, ma sulle cose o sulle persone a cui più si tiene bisogna anche essere seri e viverle in modo normale: disponibilità, rispetto, allegria, amore, complicità, ricerca della condivisa felicità, distinzione tra pubblico e privato. Normalità e anormalità sono aspetti interiori che si manifestano nella collettività, dalla coppia a collettività più ampie con differenze appena percettibili ai più. Se ami sono quelle differenze che ti fanno ballare o bollire.
La vita dotata di intelligenza superiore non si appaga solo con la preservazione della specie, ma con la creazione di universi dedicati a svariate e autonome forme di vita.
Non diviene ciò che finisce, si aggiungono verità a una realtà che si confonde, e quando non c’è fusione c’è caos. Per questo Il mondo è destinato a finire. L’esistenza ideale si rompe nella disarmonia del reale.
La libertà di ognuno finisce dove inizia quella dell’altro.