Francesco Andrea Becca – Accontentarsi
Non capisco però chi non si accontenta senza chiedersi quanto può e sa ricevere.
Non capisco però chi non si accontenta senza chiedersi quanto può e sa ricevere.
Non mi faccio facilmente ingannare, magari la troppa voglia di essere felice può portarmi la paura dell’opposto, di rovinare la felicità con la tristezza, magari non riuscivo a vedere gli altri felici perché anche io non ero felice e dentro di me albergava un sentimento strano, un sentimento che molti di noi chiamano “invidia”,e comunque sono i piccoli gesti a rendermi felice. La felicità non è lontanissima e nemmeno dietro l’angolo, è semplicemente come un fiore… devo saperla coltivare altrimenti il fiore marcisce, posso rubare solo alcuni istanti, ma poi torna tutto come prima. Ricordando che: la felicità non si cerca, si Quindi arriva quando meno me lo aspetto! Inizio ad essere felice già da adesso, Dio dice: “Sii grato, a fin che io ti dia più cose per cui esserlo”
Il povero è abituato alla fame e vive accontentandosi di cio che ha. Il ricco morirà quando vedrà la sua ricchezza dimezzarsi, e tutti quegli anni di gloria saranno soltanto una foglia trascinata dal vento.
Gli occhi parlano… Ma tanto bisogna far i conti con le parole!
L’accontentarsi vale certamente più del rassegnarsi a rinunciare.
Dovrei fare quello che amoeppurela tentazione mi distrae.
Le cose avute in regalo non vanno mai valutate. Si accettano così come sono.