Francesco Iannì – Abbandonare
Ciò che trascuri può diventare di qualcun altro.
Ciò che trascuri può diventare di qualcun altro.
L’abbandono lascia sempre un grande senso di vuoto, ti senti sconfitto.
Un abbandono non richiede necessariamente un saluto, una fine dichiarata, un momento consapevole, un “addio” detto prima di voltarsi, uno sguardo che si sofferma su ciò che non sarà più, esitando tra malinconici nodi… No. Un abbandono può già essere adesso, silenzioso, mentre – ignari – stiamo l’uno accanto all’altra, vicini… ma con le Anime distanti come due universi invisibili.
Abbandona l’ansia di raggiungerla e mentre osservi gli altri correre, la fortuna ti sfiorerà la schiena.
Il desiderio non ricambiato è il primo passo verso l’abitudine del non sentire.
Chi abbandona se stesso, non conosce le gioie della vita.
Nella nostra vita capita di essere o macerie o pilastri.Capita di dover essere…Sono cosa?Sono pilastro…Nella nostra vita capita di crescere pilastri e vedere le macerie di ciò che costruiamo.