Francesco Iannì – Destino
Non c’è sorte, per chi incolpa il destino di tutto.
Non c’è sorte, per chi incolpa il destino di tutto.
Certe persone sono come il diabete: ci si può sbarazzare definitivamente di loro soltanto con la morte.
Ricade sicuramente nell’errore chi non ha il coraggio di ammettere i propri sbagli.
Il destino segue i tuoi desideri, realizzando quelli già soddisfatti fino alla noia e quelli insoddisfatti fino alla disperazione.
Spesso le grandi imprese nascono da piccole opportunità.
Si può liberamente decidere di non voler avere nulla a che fare con una persona, soprattutto se la sua compagnia porta a sacrifici e a scelte dolorose, ma è necessario valutarne prima le conseguenze; non si può poi pensare di usare l’oggetto disprezzato all’occorrenza. Si usano i frullatori e gli aspirapolvere, non le persone.
A volte l’uomo trova il suo destino sulla strada che aveva preso per evitarlo!