Francesco Iannì – Poesia
Quando scrivo, metto su carta il mio cuore. E il mio cuore non può mica piacere a tutti.
Quando scrivo, metto su carta il mio cuore. E il mio cuore non può mica piacere a tutti.
Continui a camminare e ti accorgi di essere rimasto nel profondo un bambino, come se nulla fosse cambiato dal tuo primo vagito affacciato sul mondo. Ancora oggi passi di fronte ai fatti della vita con manine tese a voler prendere e dare, e con gioiosi occhi stupefatti, indifesi e soli.
Cosa fa un poeta quando il mondo dorme? Ascolta il suo silenzio e si appresta a lasciar parlare l’anima!
Le assenze presenti mi procurano meno dolore rispetto alle presenze assenti, con le quali non…
In ogni rapporto di coppia e con qualsiasi persona, ormai, preferisco donarmi a piccole dosi; non lo faccio per egoismo, ma per salvaguardare me stesso.Mi metto in gioco solo a metà, non facendomi coinvolgere più di tanto, ma a me va benissimo così.
Le uniche parole che meritano di esistere sono quelle migliori del silenzio.
Viviamo in un periodo in cui la fantasia è un bene che non tutti possono permettersi, poiché in pochi conservano ancora gli occhi dell’infanzia.