Francesco Nitti – Vita
Il sospirato ridestarsi del mondo mi conduce altrove, dove anche la banalità che mi circonda mi appare poetica.
Il sospirato ridestarsi del mondo mi conduce altrove, dove anche la banalità che mi circonda mi appare poetica.
Nella vita c’è sempre un ruolo non scelto da interpretare e forse è quello che si recita meglio per timore di sbagliare.
E sono il giorno e la notte, la pioggia e il sereno, la quiete e la tempesta, su un albero sono la foglia che sta per cadere e pur tenacemente mi aggrappo ai rami, vivo in una pozza di fango, ma i miei occhi guardano alle stelle, sono la barca nel mezzo della tempesta, che non è rimasta in porto per paura delle onde.
Il picco più alto dell’autolesionismo è sapere la verità.
Sarebbe perfetto svegliarmi una mattina e vedere ogni cosa a testa in giù, saprei di aver trovato finalmente la mia strada.
Se ci pensiamo bene,ci potremo paragonare a dei burattinai.Però avremo sempre un dubbio.Siamo noi a manovrarela nostra vitao a essere manomessida terze persone.
Così me ne restai li, a fissare la pioggia sotto quel lampione. Lasciando scorrere ogni goccia dalla fronte al petto. Dal cervello al cuore. Lasciando cancellare ogni ricordo.