Francescopaolo Calciano – Frasi in dialetto
La fantasia conserva le immagini sensibili, la memoria ce ne dà il possesso permanente.
La fantasia conserva le immagini sensibili, la memoria ce ne dà il possesso permanente.
Quann’l’anni passeranno e ce facimme viecchi, voglio restà semp’e di fronte a ttè assettato pè guardà fisso d’into a ll’uocchi tuoi e, comme fosse nù cinematrofago voglio rivedè tutto ‘o film d’a vita nosta.Quando gli anni passeranno e saremo vecchi voglio restare restare sempre a te difronte seduto per guardare fisso nei tuoi occhi e, come in un cinema voglio rivivere tutta la nostra vita come rivedere un film.
La parola che trattieni in te è tua schiava; quella che ti sfugge è tua padrona.
Faccio o fesso pe’ te fa fesso pe’ nun me fa fa fesso.
Siché doncaSiché donca, tri cunchin furmen concacinc e tri ott San Giacúm e tri Tresenda.Ura de la fin… en s’è finit sü a Tei a fa la marenda!AlloraAllora, tre piccole conche fanno una concacinque e tre otto San Giacomo e tre TresendaAlla fine siamo finiti a Teglio a pranzo.
Non è la verità che dipende da noi, ma noi dalla verità,perché il ragionare non crea la verità ma soltando la scopre,la verità esiste in se prima che sia scoperta.
“Sang ‘e marcepisato si è cristiano; si è animal ass ‘o pasc”Ogni tipo di attenzione se è una persona; se è un animale lascialo pascolare.