Francisco Junior Bautista – Stati d’Animo
E mi domando come posso fare a chiamare passato, ciò che è ancora presente.
E mi domando come posso fare a chiamare passato, ciò che è ancora presente.
Se avessi, se fossi, allora, ci sarebbe voluto, avremmo provato. Se fossi stato, se non avessi mentito, se non mi avessi depredata d’emozioni, allora, sarebbe stato diverso, sarebbe stato vero, normale, di valore.
Non sempre posso dire e dimostrare che sono forte, non sempre posso vincere contro le mie fragilità e paure. Mi ricordano che non sono invincibile e che posso imparare per essere migliore!
Quelle come me, quando vanno via, implori Dio per trovarne almeno solo lo sguardo tra la gente.
Io non sono una persona che ha bisogno di pacere a tutti, tanto anche a me non piacciono tutti.
C’è chi pensa che le persone cambiano in base alle persone con cui si trovano, alle nuove amicizie, come dei camaleonti che per sopravvivere devono necessariamente mimetizzarsi con l’ambiente che li circonda; io penso che una persona cambi in base agli eventi, alle esperienze, alle emozioni che vive e, grazie a questi: cresce. Si cresce fin quando non si smette di imparare, di provare cose nuove, di conoscere l ignoto, si cresce fino all’ultimo giorno della propria vita. Ma, il punto è che bisogna anche saper crescere e, crescendo, cambiare.
Se vivi la tua vita, non fai niente di male. Se cerchi la tua felicità, se cerchi il tuo piacere, non fai niente di vergognoso o di cattivo. Non preoccuparti di ciò che possono dire o pensare gli altri. Non hai bisogno di essere diversa da quella che sei. Lascia fluire l’energia dentro di te. È grazie a quell’energia che cambierai la tua vita. Abbandona le maschere che hai indossato fino ad ora. Vivi attimo per attimo, in modo autentico. Gioca con le emozioni e guarda cosa accade. Esprimi te stessa. Se gli altri avanzano pretese nei tuoi confronti, lascia che queste pretese cadano ai loro piedi, lascia che essi stessi si accorgano della loro piccolezza. Non hai bisogno della rabbia per evolverti, puoi trasformarla in amore. Se gli altri non ti approvano, sono loro che perdono qualcosa, non tu. Tu non sei né buona né cattiva, sei te stessa. Perché essere te stessa? No, la domanda è: perché non esserlo?