Franco Andrei – Sogno
Ascoltiamo le voci che ci arrivano dal mare. Siano esse trasportate dal vento o sussurrateci all’orecchio da una conchiglia: saranno sempre la chiave che aprirà la porta dei nostri sogni.
Ascoltiamo le voci che ci arrivano dal mare. Siano esse trasportate dal vento o sussurrateci all’orecchio da una conchiglia: saranno sempre la chiave che aprirà la porta dei nostri sogni.
La mia coscienza siede sovrana sull’altalena del pensiero. Dondola in avanti, tra sogni ambiziosi e puntati al cielo, dondola indietro, tra le immagini intimidatorie della realtà. Allo spirito spetterà il compito di perpetuarne il movimento. All’anima spetterà il compito di bilanciarne l’equilibrio eterno.
Mancavano i sogni a tenerci accesi, i ricordi a mantenerci vivi, le azioni a farci battere il cuore, mancava tutto. L’unica cosa che non mancava era il niente.
Il sogno è figlio di un amore, di quell’amore folle tra passione e coraggio.
È nel caos di sogni e speranze che vado a cercare equilibrio.
Non esiste limite nell’anima di un sognatore, il limite è di chi i non sà più sognare!
Ti prego Dio fa che i miei sogni non cadano… mettili al posto di ogni stella cadente.