François (Charles) Mauriac – Morte
La morte é l’unica delle mie avventure che non potrò raccontare.
La morte é l’unica delle mie avventure che non potrò raccontare.
la vita è come un filo, la morte è come una forbice.
Io riuscii a mentire a mio padre, non la mia mano. “Puoi farmi la barba?” – domandò mio padre. Andai in bagno, presi il rasoio e la schiuma, un asciugamano e tornai da lui, steso nel letto del reparto dei malati terminali. Gli spalmai un po’ di schiuma. La mano tremava, non riuscivo a fermarla. Mio padre prese il rasoio dalla mia mano e disse: “Guarda, si fa così.” Io avevo quarantasei anni e mio padre, il giorno dopo, era morto.
Dolore. Lacrime. Sangue. Silenzio… Morte e Pace. Fine.
Dopo la more rientremo nel ciclo della materia, rinnovandoci in altri essere viventi come humus.
Non è la morte che ci spaventa, ma la strada che ci conduce ad essa.
Per me la morte è come un oggetto che non va più e non si può riparare, buio per sempre.Niente rumori niente visioni.