Tommaso da Kempis (Thomas Hemerken) – Morte
Porta con gioia la tua croce e quella porterà te.
Porta con gioia la tua croce e quella porterà te.
E qui, fra tanta ipocrisia, decido di morire prima che questa decida di uccidermi.
Se ci siamo noi la morte non c’è, quando noi non ci siamo più non c’è più neanche la morte.
A Provins è stato giustiziato, in questi giorni, un giovane che aveva assassinato due borghesi, un uomo e una donna, violentato la serva sul posto e bevuto tutta la cantina. Ora, per veder ghigliottinare un tipo tanto stravagante, già alla vigilia erano arrivati a Provins più di diecimila campagnoli. Poiché gli alberghi non li potevano ospitare tutti, molti hanno passato la notte all’aperto, dormendo sulla neve. L’affluenza di folla è stata tale che è venuto a mancare il pane.
Ci sono ferite alle quali sarebbe preferibile la morte.
Un tempo, davanti a un morto, mi chiedevo: “A che gli é servito nascere?”. Ora mi faccio la stessa domanda davanti a ogni vivo.
A volte mi domando, se la morte sia una vittoria o una sconfitta…