Elsa Morante – Morte
Non c’è parola, in nessun linguaggio umano, capace di consolare le cavie che non sanno il perchè della loro morte.
Non c’è parola, in nessun linguaggio umano, capace di consolare le cavie che non sanno il perchè della loro morte.
Non ho paura di cadere. Quello di cui ho paura è il momento in cui smetti di cadere e cominci ad essere morto.
La malattia, la follia e la morte, erano gli angeli neri che si affacciavano sulla mia culla.
La morte è riservata ai vigliacchi, il sonno eterno ai sognatori.
Che schifo quegli “amici” che quando sei vivo, sei morto…e quando sei morto ti resuscitano rimembrandoti.
È tempo di andare, voi verso la vita, io verso la morte.
Il sonno è il fratello gemello della morte.