Friedrich Wilhelm Nietzsche – Paura & Coraggio
Criterio quotidiano. Ci si sbaglierà raramente, attribuendo le azioni estreme alla vanità, quelle mediocri all’abitudine e quelle meschine alla paura.
Criterio quotidiano. Ci si sbaglierà raramente, attribuendo le azioni estreme alla vanità, quelle mediocri all’abitudine e quelle meschine alla paura.
La ragione serve, tra l’altro, ad eliminare la paura di ciò che si può diventare.
C’è un limite nella vita di uno sportivo, un muro che divide la normalità dall’eccellenza. Può essere un momento o una partita come questa, se hai la forza di superarlo puoi alzare gli occhi, guardare la luce e pensare di non avere più confini.
Finirai per trovarla la Via… se prima hai il coraggio di perderti.
E ora sono qui, nel braccio degli assassini del carcere di Folsom, che attendo, le mani rosse di sangue, il giorno fissato dalla macchina dello Stato, quando i suoi servitori mi porteranno in quella che chiamano tenebra, quella tenebra di cui hanno paura e da cui attingono immagini di superstizione e terrore, la stessa tenebra che li spinge, fra tremiti e lamenti, davanti agli altari delle divinità antropomorfe, generate dal medesimo orrore.
Spesso basta volere qualcosa con tutte le proprie forze… i muri e gli ostacoli nella vita ci sono e ci saranno sempre, ogni volta qualcosa può andar storto, ma nessun muro è insuperabile se con lo sguardo proviamo a guardare cosa c’è al di là staremo sempre un gradino più in alto.
Solo il Coraggio che si infiamma in noi può sconfiggere il volto negativo di un mondo pieno di difficoltà…