Gabriele Ceci – Destino
Il Destino è scritto in Braille sulla superficie del sole.
Il Destino è scritto in Braille sulla superficie del sole.
Dove finisce il mare? Continuo a correre.Un giorno forse lo saprò.
Sì, una desolata panchina accoglie avidamente il mio corpo come a voler sottrarre il calore che lo ha invaso e non accarezzato… il piacere di una sigaretta, illusione di diletto, cerco di sfuggire dai punzecchi della pioggia che, agile e prepotente schiva le fronde di un triste pino.Mi sono chiesto da sempre perché funesto appare il luogo dei pini, forse a voler celare il vento che, sempre sfigura ogni tormento, ma in paradiso non c’è condizione se non l’umana commiserazione di buoni e cattivi lì giunti per miseri destini.
Quando lo spirito non collabora con le mani non c’è arte.
Prima o poi tocca rendersi conto che tutto cambia… tutto quello che ci gira intorno… le persone noi stessi. A volte in meglio o in peggio. I piccoli ricordi fotografie e oggetti di una volta ci sembrano diversi. Più si cresce con l’esperienza e più si cambia…
Se il destino non mi segue ne troverò un altro che vada dove voglio io.
Il futuro è uno,solamente uno!