Gabriele D’Annunzio – Angelo
Un angelo o un demone della notte soffia sull’incendio chiuso del mio occhio perduto.
Un angelo o un demone della notte soffia sull’incendio chiuso del mio occhio perduto.
Essere un angelo non è solo avere le ali, ma portare le ali sul cuore…
Ama il tuo sogno se pur ti tormenta.
Angeli tristi, smarriti, camminano sulla nuda terra, avendo perso la facoltà di volare, ma non di sentirsi ancora angeli nel profondo. Angeli oscuri, solitari, piegati dal peso ingiusto della vita, essendo vittime inconsapevoli di eventi manovrati dal truce destino. Sono angeli maledetti, gli angeli dannati!
Mi sorvegli su dal cielo come un angelo custode, sei scomparsa dalla terra come un soffio di vento d’estate è passato poco tempo ed io già mi sento perso.Il tuo volto illuminato da una luce magica, che mi faceva stare bene, non la vedo più.Adesso cosa faccio?Ho la mente sommersa da ricordiHo il cuore che si stringe di piantiHo l’anima che cade in frammenti.
Ho scoperto che gli Angeli custodi esistono davvero… io ne avevo uno… era lì, nascosto per anni a osservarmi, a studiarmi… ad attendere, sperando, che io cambiassi e fossi quello che sono ora. Ma io non lo notavo o almeno non volevo farlo… e poi prepotentemente ora sta raccogliendo tutti i miei pensieri… Grazie.
Amava sognare, volare… dormire sui prati fioriti del paradiso cullata dagli angeli.