Gabriele D’Annunzio – Angelo
Un angelo o un demone della notte soffia sull’incendio chiuso del mio occhio perduto.
Un angelo o un demone della notte soffia sull’incendio chiuso del mio occhio perduto.
Il braccio di un angelo non potrà strapparmi alla tomba, ma legioni d’angeli non potranno confinarmici.
Notte angelo dei miei sogni, tu che turbi le mie notti insonni, che non lasci spazio al mio respiro e rapisci il mio cuore per farne da padrona.
Un giorno Dio mise le ali a tutti gli angeli del cielo… solo a te non le mise, perchè non voleva che il suo angelo più bello scappasse via da lui!
Se gli angeli venissero sulla terra, avrebbero il viso dei bambini.
Sapete perché nessuno parla più con gli Angeli? Per paura di essere considerato pazzo!
Cosa sono i brividi? Il tocco d’ali d’angelo? Discutibile… Però io mi preoccuperei di più di quale angelo, se quello custode o quello della morte.