Gaetano Toffali – Stati d’Animo
Non voglio che domani sia un nuovo giorno.Voglio un giorno nuovo!
Non voglio che domani sia un nuovo giorno.Voglio un giorno nuovo!
Buongiorno mondo innamorato, deluso, sorridente, strappato che tra mare e montagne custodisci i sogni e coltivi speranze.
Con te mi sento viva nel cuore, nell’anima e nel corpo, rendi le mie giornate dense di significato. Vivo nei tuoi pensieri e tu nei miei e questo rende tutto più facile, nonostante la lontananza.
Ho riposto i miei sogni più ricchi nelle mani più povere di sincerità. Ho riposto la mia fiducia nelle parole più finte che abbia mai potuto sentire. Ho assaporato la delusione e da essa il dolore e la solitudine. Ma anche in punta di piedi ho sempre fatto in modo di non fermarmi, di non arrendermi e di proseguire. Malgrado le ferite, i pezzi che cadevano provocando dolenti ferite non mi sono fermata/o. Oggi sono tornata/o a correre, a brillare perché io l’ho voluto, perché io ci ho creduto e soprattutto perché io me lo merito.
Il condizionale è il modo verbale dei sognatori, il congiuntivo dei nostalgici. Non lasciamoli morire annegati nell’imperfetto.
Le pareti del tuo cuore sono le mie mura di cinta. Lì si che mi sento dannatamente me stessa.
Pensieri, come onde. Che come onde si infrangono, onde che come onde sulla battigia tornano, a volte forti, a volte no, amori che come onde tornano a volte piano a volte no, lasciando dietro di Sé ciò che portano, raccogliendo quei pezzi, aspettando la prossima onda, la prossima alta marea.