Gaia Ghidelli – Stati d’Animo
La mia pigrizia è come il numero 8: quando si sdraia, diventa infinita.
La mia pigrizia è come il numero 8: quando si sdraia, diventa infinita.
“Poche parole, soprattutto poche carezze, sorrisi limitati e ancor meno abbracci. Mi hai insegnato il” silenzio “, fatto di lacrime segrete, angoli paurosi, che la vita non era la” favola “che non è mi è stata mai raccontata ed le inventavo le favole, ma mai avevano un lieto fine. Ma non ci sei riuscito. Ora tremo solo per le belle emozioni, mi piace donare il mio sorriso a chi ne ha bisogno, mi” guardo “spesso e mi” ascolto”. Adesso odoro di emozioni, di parole, di sorrisi e so che sempre dopo l’inverno arriva la primavera.
Certe emozioni… sono come macchie di caffè, cerchi con ostinazione di pulirle ma non se ne vanno mai.
Ci sono incontri che sono più forti di ogni paura, di ogni “non voglio”, di ogni “non posso”. Ci sono persone che te le ritrovi dentro e neppure sai come dove e quando siano entrate, ma non puoi più toglierle dal cuore, perché sono il tuo cuore!
Mi piacciono le persone che sono gentili con il mondo anche se il mondo è stato crudele con loro.
Guardo sempre oltre, oltre alle apparenze, oltre alle parole, oltre alle nuvole.
Fogli strappati e pagine bianche, quante volte ho cercato di descrivere l’amore per poi arrendermi alla consapevolezza che le nostre emozioni sono orfane di vocaboli!